Le capesante sono molluschi bivalvi pregiati, con carne dolce e delicata ricercata dai migliori chef. Si riconoscono dal guscio rigato e dalla consistenza soda: scegliere esemplari pesanti, con odore marino puro, senza ammaccature. Si abbinano perfettamente a vini bianchi secchi, aglio, limone e oli extravergine: preparale al dente per conservare la tenerezza.
In cucina italiana si usano soprattutto crude, in carpaccio o saltate in padella. La loro delicatezza richiede cotture brevi e ingredienti nobili che non le sovrastino. Perfette per piatti eleganti e veloci, dalle coste adriatiche alle mense stellate.
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Consigli pratici
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Apri le ricette con capesanteLe fresche hanno guscio integro, odore marino puro e peso considerevole. Al tatto devono essere sode e fredde. Le congelate perdono tenerezza: scegliamo sempre fresche per piatti semplici.
Massimo 2-3 minuti in padella calda. Se saltate oltre questo tempo diventano coriacee e perdono sapore. Crude in carpaccio o nella loro naturale consistenza sono le opzioni migliori.
Vini bianchi secchi come Vermentino, Frascati, Pinot Grigio o Greco di Tufo. Se con salsa rossa: Barbera o Dolcetto. L'acidità pulisce il palato dalla delicata grassezza del mollusco.