L'olio extravergine di oliva è il cuore della cucina italiana: spremuto a freddo entro 27 giorni dalla raccolta, mantiene profumo, polifenoli e gusto integri. Sceglilo dal frantoio locale, verificando acidità sotto lo 0,8% e data di raccolta sull'etichetta—più recente è, più fresco e fruttato.
L'extravergine brilla a crudo: su zuppe, crostini, verdure grigliate, formaggi. Per friggere o cucinare a caldo, usa oli raffinati; quello extravergine lo bruci. Ogni regione ha il suo: ligure fruttato e delicato, toscano robusto e peppato, pugliese morbido e verde.
Stagione
Novembre a febbraio, raccolta autunnale
Consigli pratici
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Apri le ricette con olio extravergineControlla l'etichetta: acidità massima 0,8%, spremitura a freddo, DOP o IGP, data di raccolta, provenienza. Tasta in bocca: deve pizzicare in gola, fruttato e erbaceo.
No. L'extravergine brucia a 160-170°C. Per friggere usa olio di oliva raffinato (160-210°C). L'extravergine lo consumi crudo per esaltare profumo e polifenoli.
15-20 ml (circa 2 cucchiai) al giorno rappresenta una porzione salutare. Ricco di antiossidanti, ma calorico: 900 kcal per 100 ml.