Il cinghiale è una caccia pregiata che offre carni scure, saporite e ricche di ferro, ideale per piatti rustici e sostanziosi. Si sceglie prediligendo tagli giovani e freschi, dal profumo selvatico deciso. Si abbina perfettamente a vini rossi tannici, funghi, bacche di ginepro e spezie: la cucina toscana, umbra e marchigiana ne fanno tesoro.
La marinatura è quasi sempre consigliata per ammorbidire le fibre e smorzare il retrogusto troppo selvatico. Funziona bene in umidi lunghi, ragù ricchi e cacciatore, così come in brasature con verdure e brodo.
Stagione
Da ottobre a gennaio
Consigli pratici
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Apri le ricette con cinghialeMettete la carne in una pentola con vino rosso, carota, sedano, ginepro e alloro per 12-24 ore in frigorifero. Questo ammorbidisce le fibre e riduce il sapore selvatico troppo intenso.
Il cinghiale giovane è più tenero e ha sapore meno intenso; quello maturo è più saporito ma richiede cotture più lunghe. Entrambi beneficiano della marinatura e della cottura in umido.
Spalla e coscia per ragù e umidi lunghi; costolette e filetto per grigliate; lingua e testa per brasati e cacciatore. I tagli più teneri vanno in cotture veloci, quelli più muscolosi in stufati.