La pasta fresca si fa con farina o semola e acqua, e non viene essiccata: le uova non sono obbligatorie, e quando ci sono si parla di pasta all'uovo. Le due famiglie convivono: tagliatelle, pappardelle e tortellini all'uovo soprattutto al Nord; orecchiette, trofie, pici e cavatelli di sola semola e acqua al Centro-Sud. La forma decide il condimento: tagliatelle per il ragù, pappardelle per la selvaggina, tortellini per i brodi delicati.
A differenza della pasta secca cuoce in 2-4 minuti e dà un risultato più delicato. Si conserva in frigorifero pochi giorni, oppure si congela.
Stagione
Tutto l'anno, preferibile da settembre a maggio
Consigli pratici
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Apri le ricette con pasta frescaTre o quattro giorni al massimo, a 4 °C, appoggiata su carta forno e con i pezzi separati. Congelata arriva a circa tre mesi.
Farina a fontana e liquido al centro: uova per la pasta all'uovo, acqua tiepida per quella di sola semola. Si impasta a mano finché non è liscio ed elastico, poi riposa coperto almeno 30 minuti.
No. Per la normativa italiana la pasta fresca si ottiene da semola o farina e acqua; le uova, almeno quattro intere per chilo, definiscono la categoria distinta della pasta all'uovo. Orecchiette, trofie, pici e cavatelli sono pasta fresca senza uova.